06/07/2011
Progetto RACES: il monitoraggio dei consumi energetici
Impegno è la parola chiave quando si parla di risparmio energetico. Perché vero che è facile ottenere buoni risultati - anche da un punto di vista economico - ma è altrettanto vero che questi obiettivi non si raggiungono se non c’è volontà e impegno.
Questa è la sintesi di RACES, il progetto europeo promosso dal comune di Firenze con la collaborazione scientifica dell’istituto di Biometeorologia del CNR e finanziato dal programma LIFE+. Al di là di tecnologie più efficienti e di politiche energetiche più razionali, sono infatti la consapevolezza e l’impegno degli individui e delle famiglie a giocare il ruolo più importante in questa direzione.
L’esperimento ha coinvolto nel monitoraggio dei consumi di riscaldamento, elettricità e mobilità 250 famiglie tra Trento, Firenze, Modena, Bari e Potenza. Lungo un intero anno, alle famiglie coinvolte sono state proposte gare mensili a vincere era chi s’impegnava maggiormente nel taglio dei propri consumi.
Il dato più interessante che è emerso è lo stretto legame tra consapevolezza e risparmio: chi si è applicato maggiormente nella lettura dei contatori e nella verifica mese per mese dei propri consumi ha avuto un risparmio nell’ordine del 25% rispetto al 2008. Viceversa le famiglie che hanno aumentato in media le proprie emissioni del 33%.
Complessivamente, gli utenti hanno ridotto in media le proprie emissioni del 15% rispetto all’anno precedente, ma i primi 100 le hanno ridotte addirittura al 30%. Studiando da vicino i comportamenti delle famiglie i ricercatori hanno rilevato lo stretto legame tra consapevolezza dei consumi e risparmio. Chi insomma ha guardato il contatore e le bollette ha avuto molte più chance di tagliare drasticamente i propri consumi.
Nella realtà bisogna tener conto del fatto che la maggior parte delle nostre abitazioni non sono case ecologiche e non sono quindi pensate per farci risparmiare. Da una parte non sono isolate termicamente come dovrebbero. Dall’altra non ci danno informazioni in tempo reale su quanta energia stiamo consumando (C).
All’interno del progetto RACES è stata realizzata una guida ai comportamenti più virtuosi che consentono di risparmiare. Ne elenchiamo brevemente alcuni. Per quanto riguarda il riscaldamento è buona norma mantenere una temperatura costante poiché aumentare di un grado la temperatura comporta un aumento dell’8% del consumo. Inoltre la temperatura della caldaia non deve essere troppo bassa o troppo alta; 60°c sono un buon compromesso fra consumo e resa. Durante il periodo estivo i condizionatori non dovrebbero superare i 6° di differenza di temperatura fra interno ed esterno. Per quanto riguarda il risparmio di energia elettrica evitare di tenere gli apparecchi elettronici in standby limita il consumo di circa 400 kwh.
Mario Caruso
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04/05/2011
Il solare è il futuro del nostro Paese e gli italiani lo vogliono
Il solare è la fonte del futuro per il 92% degli italiani. Per chi il Governo ha fatto i tagli agli incentivi al fotovoltaico? La domanda nasce spontanea leggendo i dati contenuti nel 4° Rapporto sul 'Gli italiani e il solare: percezioni e benefici del fotovoltaico presso i consumatori finali. Incentivi, costi e vantaggi' realizzato da Ipr Marketing, per conto della Fondazione Univerde.
Se sono infatti tempi duri per l’atomo dopo il disastro di Fukushima, cresce infatti la fiducia per il Sole che il 90% sarebbe disposto a incentivare di più e solo per il 2% è incentivato già abbastanza.
Il sondaggio, condotto dal 27 al 28 aprile, è basato su 1.003 interviste telefoniche a un campione di popolazione maggiorenne e residente in Italia, selezionato in base a quote per sesso, età, area geografica e ampiezza del Comune di residenza.
L’orientamento emerso non lascia spazio a dubbi: l’energia solare è la prima fonte su cui puntare per il futuro energetico del nostro paese. Ne è convinto il 92% degli italiani, più numerosi a condividere questa convinzione rispetto all’ultima rilevazione di ottobre 2010, quando a pensarlo era il 79%. Il consenso del nucleare subisce invece un’ulteriore erosione rispetto alle precedenti rilevazioni, calando dal 19% di settembre 2009 e dal 18% di maggio e ottobre 2010 al 15%.
Roberto Rizzo
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22/03/2011
L'eolico aiuta a consumare meno acqua
L’energia eolica aiuta a risparmiare acqua, in quanto, a differenza di altre tecnologie, non ne fa uso durante il processo di produzione. Questo è quanto comunicato dal Gwec (Global Wind Energy Council) in occasione della giornata mondiale dell’Onu dedicata all’acqua. I maggiori operatori del settore dell’industria eolica chiedono pertanto alla politica internazionale di tenere in seria considerazione questo dato nella creazione delle strategie energetiche per i decenni a venire. “Come comunicato dalle Nazioni Unite – ha riferito Steve Sawyer, segretario generale del Gwec – la scarsità di acqua sta creando molti problemi in diverse aree del pianeta e questo verrà enfatizzato nei prossimi anni a causa dei cambiamenti perché a differenza di altre tecnologie per la produzione dell'elettricità, non utilizza acqua, che invece può essere destinata a scopi diversi, quali agricoltura e consumo diretto”.
16:10 Scritto da energycons (Webmaster) in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: eolico, energia, vento, acqua, rinnovabili | OKNOtizie |
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